La Promozione Mascherata

 

Le aspettative del negoziante e dei clienti nel mondo del commercio 

Negli Ultimi decenni comprare abbigliamento, articoli per la casa e per la persona funziona solo durante i periodi cosiddetti promozionali.

la grande attesa per i Saldi dopo le feste Natalizie e l’Estate non è più sentita come un tempo. Durante tutto il periodo dell’anno si sono liberalizzate promozioni di ogni genere, scontistiche e pubblicità basate su “eventi” come ad esempio “l’affare della Befana” promosso dalla catena Kasanova di articoli casalinghi per il 6 Gennaio.

il mio rappresentante le chiama appunto “Promozioni Mascherate” e dietro a queste due semplici parole si apre un mondo davvero silenzioso e nascosto che rivela la difficoltà di chi vende e si impegna ad investire ogni giorno per la passione del lavoro e nel mio caso della moda.

sicuramente incide anche il fatto che le grandi realtà dei centri commerciali, avendo capacità di investimento più elevata ed essendo più uniti sotto molteplici aspetti dal luogo dove sorgono alle decisioni fra i grandi titolari, sono più attraenti per il pubblico anche per le aperture a tempo continuato domenicali e festivi.

La corsa per la piccola attività diventa la differenziazione dal grande colosso commerciale puntando su prodotti di qualità su nicchie legate a stimolare l’interesse “sensoriale della persona” profumi legati al mondo del viaggio, boccette che all’interno racchiudono la fragranza dei boschi della foresta di  Yellowstone, brand di abbigliamento che sponsorizzano le etichette dei dischi rap americani con tanto di adesivo indossati dai personaggi dello spettacolo, e insieme a tutta questa ricerca fatta dalle piccole imprese ce la voglia di far rivivere i nostri centri città cercando di mettere d’accordo tutti con i costi che ne competono.

Ma davvero le persone sono attratte per gli acquisti solo dalla grande distribuzione? l’inversione di tendenza si sta invece verificando soprattutto sul ceto medio che ancora può riservarsi la possibilità di scegliere perché purtroppo non si devono dimenticare le innumerevoli difficoltà economiche che le famiglie si trovano ad affrontare negli ultimi decenni e sono obbligate per bisogno ad affidarsi a quello che possono.

come spezzare il circolo vizioso e fare leva su un commercio meno pressante e più consapevole arriva sempre da chi lavora all’interno del commercio soprattutto dalle commesse che lavorano continuamente e non hanno possibilità di vivere le festività con le famiglie, la grande lotta che sta avvenendo proprio attraverso i social ha portato all’interessamento anche di qualche politico che come sappiamo si attiverà solo per i propri voti. Ma il malessere è vero e reale, e come la storia insegna solo la lotta “di classe” può fare cambiare idea a un sistema ormai basato solo sullo spingere a comprare, si sente il profumo della piccola botteghina, si avverte il piacere del regalino fatto a mano donato a chi compra nel negozio per bambini, il sorriso del rapporto umano che ormai ci sta mancando e che troviamo finto solo attraverso i social, la domenica a passeggiare per il centro alla luce del sole e non dei neon.

Adesso arriverà la primavera e come ogni inizio si spera sempre nel cambiamento e ci si abbraccia fra di noi piccole attività che dovremmo essere incentivate e non distrutte dalle banche e dalla burocrazia di quart’ordine. la ripresa è in atto e il commercio di internet si piegherà a fare i conti con noi intraprendenti imprenditori che vogliamo imparare l’ e-commerce anche se non sappiamo bene come funziona ma siamo teste intelligenti in continuo cambiamento e vendiamo qualità con la promozione, vendiamo cortesia con la promozione, e regaliamo sempre un po noi stessi perché entrare nei piccoli negozi è come sentirsi un po a casa e le persone nonostante tutto hanno sempre più bisogno di calore e non di un freddo scambio. la specie umana prevale sulla creazione della società fin dalla notte dei tempi

Jessica R.